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"DAI LUCE ALLA PACE" - Festa della Pace ACR 2013

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“DAI LUCE ALLA PACE”.


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Un pomeriggio come gli altri. All’improvviso squilla il telefono e una voce amica mi chiede: “Scusa, potresti per favore scrivere un articolo per raccontare la Festa della Pace?”.

Eccomi qui: io, il foglio e tanti ricordi. Volti, immagini, suoni e  tanti, tanti, tanti colori. È proprio così che è iniziata la Giornata diocesana organizzata dall’equipe ACR a Rocca Imperiale Marina, giorno 20 gennaio.

La sera prima della partenza i più agitati erano gli educatori insieme ai genitori dei ragazzi e all’intera comunità parrocchiale della “Visitazione della B. V. Maria” con il loro parroco don Mario Nuzzi. Una frase si ripeteva nelle innumerevoli telefonate fatte: “Speriamo che non piova!”. E giù tutti a visitare i siti delle previsioni meteo per giorno 20 nella speranza di vedere uno spiraglio di sole. Gli unici tranquilli erano i ragazzi. A loro poco importa del tempo, a loro interessa stare insieme e divertirsi.

La mattina del 20 meravigliosa sorpresa, le nostre preghiere sono state esaudite: sole, caldo e neanche una goccia d’acqua. EVVIVA! Si parte!

Quando i tre pullman della diocesi hanno raggiunto Rocca ecco ad aspettarci un intero paese: il parroco, tutta la comunità parrocchiale, l’AC giovani e adulti, famiglie con passeggini al seguito, educatori, compreso qualcuno della diocesi di Bari, vigili urbani, volontari della Misericordia e anche il sindaco!!!

Ovviamente come prima cosa non poteva mancare una ricchissima colazione per accogliere i ragazzi  e poi un mare di palloncini colorati e bandierine della misericordia (benedette dal Papa Giovanni Paolo II).

 

La mattinata è iniziata così: una bella e lunga marcia, durante la quale, tra canti e balli, ci si è soffermati a riflettere sul messaggio del Papa scritto per la XLVI Giornata Mondiale della Pace, guidati dall’assistente diocesano don Francesco Di Marco. Era bellissimo vedere bambini e adulti saltare e ballare, alla ola hanno partecipato anche il sindaco e il parroco!!!

Giunti intorno alle 11.30 in Chiesa si è celebrata la S. Messa. Risuona ancora l’invito a trasformare i “nostri cuoricini” in giare piene del vino di Cristo!

Dopo la pausa pranzo ecco il vero spettacolo. Più di cento ragazzi delle scuole medie sono partiti in gruppi accompagnati dagli educatori alla scoperta di zone di luce e ombra di Rocca M.na per accendere i riflettori su alcune realtà delle nostre città e per spingere i ragazzi a diventare attenti osservatori di ciò che li circonda ed individuare luoghi o persone che chiedono aiuto e hanno bisogno del nostro impegno. I ragazzi hanno visto le bellezze e le ricchezze di Rocca: il lungomare, le scuole, il comune, ma anche qualche zona d’ombra degradata a causa dell’incuria dell’uomo.

Mentre i più grandi riempivano il paese, i più piccoli divisi in gruppo hanno dato vita a scenette tratte dal loro vissuto quotidiano: la scuola, la danza, il calcetto, il parco giochi, il catechismo, la famiglia … Tutto era finalizzato a rendere ciascuno consapevole dell’importanza del proprio agire, della necessità di essere operatore di pace nelle realtà particolare in cui ciascuno è chiamato a vivere, della bellezza e della gioia del servizio. Che spettacolo, sbucavano bambini e ragazzi da tutte le parti, erano veramente tanti!

La giornata si è conclusa in Chiesa con la consegna del ricordino: una penna affinché ciascuno possa  lasciare un segno di pace nella propria vita e in quella degli altri.

Di tutto questo rendiamo sempre grazie al Signore che ogni volta ci regala la possibilità di vivere queste meravigliose esperienze. È Lui la nostra forza, Lui la nostra speranza,Lui la nostra meta,  Lui la nostra gioia.

In comunione con il centro nazionale, l’equipe diocesana ACR ha voluto porre l’accento sull’importanza di vedere con occhi sinceri quello che ci circonda per potersi mettere al servizio dell’altro, per maturare uno stile di solidarietà nuovo, capace di far sentire l’altro accolto e amato.

Il tema che quest’anno accompagna l’ACR è sintetizzato dallo slogan “In cerca d’autore” ed ha la sua ambientazione in un teatro, per questo i ragazzi sentono parlare di riflettori, copioni e scene da improvvisare. Il percorso del teatro ci fa sperimentare la fatica delle prove, la “noia” della costanza, la gratificazione nel riconoscersi utili ciascuno con le proprie capacità, l’importanza del sentirsi parte di un gruppo, la frustrazione di non saper fare qualcosa, ma al contempo la gioia di capire che si può lavorare insieme per la riuscita di un grande “spettacolo”.

Come ogni anno l’Azione Cattolica promuove per il mese della pace un progetto da sostenere. Quest’anno è stato scelto il progetto “Art & Life“ di fratel Atef Soubhi in Egitto. Questi è un padre gesuita che attraverso il teatro sostiene quei bambini che a causa della povertà e della miseria non vedono riconosciuti il loro diritto a sentirsi amati. (Per maggiori informazioni consultare il sito dell’Azione Cattolica Italiana).

Cosa resta nel cuore? I ragazzi, i loro volti, i loro sorrisi, le loro domande, la loro voglia di mettersi in gioco sempre e comunque e anche e soprattutto l’impegno di vivere nella nostra vita il messaggio della giornata :“ DIAMO LUCE ALLA PACE!”.

 

                                                                                              Annarita Aversa

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